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Stabilimenti balneari

Stabilimenti balneariLa premessa d’obbligo è che ogni stabilimento balneare ha condizioni di esposizione geografica, di venti e correnti marine specifiche e spesso uniche dalle quali dipende sia il risultato che la possibilità di utilizzare questo tipo di protezione. L’utilizzo delle nostre barriere gonfiabili da parte degli stabilimenti balneari è piuttosto recente e nella maggior parte dei casi i risultati raggiunti sono davvero lusinghieri. L’efficacia delle barriere verso qualsiasi tipo di materiale galleggiante è eccellente (risultati vicino al 90%) mentre nei confronti verso materiale sommerso come alghe e meduse sono le specifiche condizioni geografiche a dettarne il risultato.

 

 


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Barriere da spiaggia

Barriere da spiaggiaLa barriera gonfiabile per le spiagge è frutto del nostro costante impegno progettuale rivolto alle problematiche ambientali da più di 15 anni.
La BGS-80 è pensata per bloccare tutto ciò deturpa l’ambiente e può disturbare la serenità dei bagnanti e dei gestori degli stabilimenti balneari ed è utilizzata contro schiume, catrame, detriti galleggianti, scarichi fognari, benzine ed oli; La BGS-80/R, dove R sta per rete, è efficace contro alghe, mucillagine e meduse.
La sicurezza di nuotare in acque senza pericolosi natanti a motore, la pulizia dell’acqua e delle spiagge, la sensibile riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti, rappresentano i vantaggi che può offrire la barriera gonfiabile.
La posa e il recupero della barriera risultano operazioni particolarmente semplici e veloci anche nelle situazioni di pronto intervento.
Costruita in tessuto gommato, molto resistente e non inquinante, la barriera abbina alle ottime prestazioni meccaniche una lunga durata nel tempo senza richiedere particolare manutenzione.
La BGS-80, essendo gonfiabile, occupa pochissimo spazio nello stivaggio quando è ripiegata su se stessa o avvolta su appositi rulli (che possono accogliere fino a 300 metri di barriera).
La misura standard è di 15 metri e può avere varie colorazioni. Il sistema di giunzione tra moduli è di tipo rapido.

Caratteristiche:

  • Caratteristiche barriere galleggiantiLa barriera (BGS-80/R) è composta da tre parti essenziali: parte emersa galleggiante gonfiabile, parte immersa zavorrata con grembiule in tessuto gommato di 40 cm, ed una adeguata rete piombata da 1,5 metri.

  • Sulla parte bassa del grembiule sono alloggiate delle piastrine metalliche forate per la predisposizione di catene da agganciare a corpi morti. Tutte le parti metalliche della barriera sono in acciaio INOX AISI 304 ad eccezione della zavorra che è una fusione di ghisa trattata con vernice antiossidante.

  • La parte galleggiante oltre ad essere dotata di doppia valvola di carico e scarico dispone anche di una sagola “tientibene” a festoni utile ai bagnanti come presa in acqua. Per facilitare il trasporto della barriera sono state predisposte apposite maniglie.

  • A richiesta sui tubolari gonfiabili si possono predisporre spazi banner per comunicazioni o pubblicità.

 

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Utilizzi barriere galleggianti

Utilizzi

Le applicazioni sono principalmente due: protezione da inquinamenti galleggianti e sommersi (schiume, catrame, scarichi fognari, alghe, meduse, mucillagine) e delimitazione delle aree balneari per la messa in sicurezza dei bagnanti dai pericoli rappresentati prevalentemente dai natanti a motore non autorizzati.

 


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Tipo di installazioni

Il tipo di installazione dipende dalla conformazione geografica dello stabilimento balneare, e generalmente le tipologie sono: a C rovesciata, ad L, in Linea, tipo Baia e tipo Costiera.

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C RovesciataL
LineaBaiaCosta


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Ancoraggi

Diretto

Gli ancoraggi utilizzati sono di due tipi: diretto o con catenaria.
L’ancoraggio diretto è utilizzato in acque non troppo agitate e quando il fondale non supera la profondità di 5 metri. Le barriere sono agganciate direttamente ai corpi morti; la lunghezza delle catene (migliori delle cime) che tengono unite le barriere ai corpi morti si calcola generalmente con la formula: PROFONDITA’ + (PROFONDITA’ x 30%). Le catene (diam. 8/10 mm.) non dovranno mai essere in tensione in condizioni di mare calmo.
L’ancoraggio con catenaria è invece indicato per situazioni di mare generalmente mosso, in quanto garantisce maggiore elasticità alla struttura. I corpi morti, molto più pesanti che nel caso di ancoraggio diretto, vengono collegati l’uno all’altro con una catena (diam. 16 mm.); la catena in questione non dovrà essere tesa, ma dovrà avere un gioco almeno del 20% della sua lunghezza.
                                                                                                                 

CatenariaLe barriere saranno quindi agganciate tramite altra catena (diam. 8/10 mm.) non direttamente ai corpi morti, ma alla catena che li collega tra di loro: in questo molo la struttura acquista notevole elasticità resistendo così ai costanti colpi che il mare agisce. La lunghezza delle catene che collegano le barriere alla catenaria si calcola generalmente con la formula: PROFONDITA’ + (PROFONDITA’ x 20%).
IMPORTANTE: in presenza di forti mareggiate (superiori a mare forza 4) consigliamo la rimozione delle barriere, o quanto meno di sganciare i moduli l’uno dall’altro.

 

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ManutenzioneAsciugatura

La manutenzione ordinaria delle barriere viene fatta a fine stagione. Basterà recuperare le barriere, lavarle con acqua dolce, farle asciugare, verificare se ci sono fori o parti da sostituire, e conservarle preferibilmente in un luogo asciutto. Le barriere possono essere avvolte su appositi rulli oppure possono essere ripiegate su loro stesse: quando non sono utilizzate occupano veramente un limitato spazio d’ingombro. La manutenzione straordinaria viene fatta dall’azienda produttrice, e si rende necessaria in presenza di strappi o rotture di importanti dimensioni.


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Autorizzazioni

Le autorità competenti sono gli Enti Locali (Comuni) e le Capitanerie di Porto. Ogni località ha le sue regole, ma generalmente la prassi richiede una comunicazione all’ente locale di competenza da parte dello stabilimento balneare che comunica l’intenzione di utilizzare le barriere gonfiabili “per la protezione della spiaggia da inquinamenti galleggianti e/o sommersi e per la messa in sicurezza dei bagnanti dai natanti a motore non autorizzati”. La comunicazione dovrà riportare il periodo in cui le barriere saranno posate (da maggio a settembre), una mappa dell’area interessata, indicazione della posizione delle barriere sulla mappa ed una scheda tecnica delle barriere che saranno utilizzate. Sarà poi l’ente locale in questione che, una volta recepita ed accettata la richiesta, invierà la documentazione alla Capitaneria di Porto competente per il definitivo nulla osta. Generalmente i costi sono solo dei bolli richiesti dalle pratiche.

 

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